Michele Monina al Teatro Civico di Vercelli in ‘Una notte lunga abbastanza’ con Renga, Ambra e L’Aura

Come nascono le canzoni? Arriva prima la musica o prima le parole? Dilemma amletico di difficile soluzione, un po’ come quello che riguarda l’uovo e la gallina. Vasco Rossi ha provato a rispondere, cantando, in un verso del brano ‘Una canzone per te’, “Le mie canzoni nascono da sole / vengono fuori già con le parole”, ma sicuramente non pretendeva di dire l’ultima parola in proposito. Ora il biografo di Vasco Rossi, Michele Monina (foto), scrittore poliedrico che nel corso della sua carriera ha collaborato con tanti cantautori della scena italiana, prova a rispondere a questa domanda e lo fa in un modo inconsueto per uno scrittore. Lo fa, infatti, salendo su un palco, e cercando di mettere in ordine le proprie parole, quelle finite dentro i suoi libri, accompagnato da alcune delle voci più interessanti della musica leggera italiana.

L’occasione è l’uscita del suo quarantesimo libro, ‘Una notte lunga abbastanza’ (Terre di mezzo Editore), un’occasione rara per uno scrittore di appena quarantadue anni. Tutto ciò dà vita a uno spettacolo che porta lo stesso titolo del romanzo, intenso e sfavillante, emozionante e ironico, dove ad accompagnarlo sul palco, con reading e canzoni, saliranno artisti come Francesco Renga, L’Aura, Marco Ferradini e Andrea Mirò, Gianni Biondillo, scrittore suo socio in tante occasioni, e Ambra Angiolini, poliedrica attrice con la quale Monina ha già lavorato ai tempi di ‘Stasera niente MTV’. Appuntamento lunedì 2 aprile alle ore 21 presso il Teatro Civico di Vercelli.

Lo spettacolo, sotto la direzione artistica del maestro Josè Orlando Luciano, presente sul palco con il suo pianoforte, e con gli interventi canori di due promesse della musica leggera italiana, Legramandi, al fianco di Monina in ‘Anatomia femminile’, e Alice Ognissanti delle Bikinirama, band protagonista del prossimo romanzo dell’autore anconetano, procede sul filo delle parole e delle canzoni, con i nomi coinvolti che si alternano sul palco leggendo brevi brani estratti dai libri dello scrittore marchigiano o cantando canzoni, in veri e propri live-set acustici. Canzoni che fanno da colonna sonora a pagine scritte, pagine scritte che fanno da trait d’union tra brani destinati a diventare i classici di domani.

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